Dall’8 giugno, la certificazione antisismica per pareti mobili da essere un semplice dovere morale diventa obbligo di legge: Con le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC)le caratteristiche antisismiche degli edifici si estendono anche ai componenti non strutturali, di cui le pareti mobili fanno parte.
“La consapevolezza che l’Italia è un paese a forte rischio sismico e che il danneggiamento della parete mobile comporta un danno fisico diretto e un danno indiretto dovuto all’ostruzione delle vie di fuga, ha portato la nostra azienda partner Mangini Partitions a intraprendere un percorso di ricerca orientato alla messa a punto di una parete mobile resistente alle sollecitazioni sismiche – Con la collaborazione del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II di Napoli, la parete antisismica è stata sottoposta a prove dinamiche su tavola vibrante.
Il risultato di queste prove è un prodotto che raggiunge accelerazioni fuori dal piano maggiori di 4 g, ampiamente superiori al valore di 2,5 g previsto dalla normativa italiana, e deformazioni di rotazione alla corda del 1,57% per i moduli vetrati e del1,44% per i moduli ciechi, superando il valore massimo previsto dalla normativa dello 0,50%”.